Secondo il CEO di Paypal il sistema dei pagamenti internazionali sarà sovvertito già solo nei prossimi cinque anni.

I millenials hanno cambiato le abitudini dei pagamenti

Dan Schulman, amministratore delegato di Paypal ma anche Presidente di Symantec, ha rilasciato un’intervista dai tratti profetici allaCNBC. All’interno di questa il CEO della compagnia americana che gestisce pagamenti online in tutto il mondo, ha dato un quadro piuttosto chiaro di come, secondo lui, si evolverà il mondo dei pagamenti da qui ai prossimi anni.

Secondo Schulman il motore del cambiamento starebbe nella diversa esperienza di vita accumulata dalle nuove generazioni, quelle conosciute con il nome di “millenials”. “Se tu pensi alle generazioni under 30 , la generazione dei millenial, questi sono cresciuti con uno schermo di fronte a loro. E per questo loro pensano a tutti i processi quotidiani, come i pagamenti, in maniera differente da come la pensiamo io e te” afferma Schulman durante l’intervista, aggiungendo che, quella offerta da Paypal non è un semplice servizio P2P (peer to peer, da pari a pari), ma una “vera esperienza di pagamento social”.

Cambierà molto di più nei prossimi cinque anni rispetto ai trenta trascorsi

Questo cambiamento di abitudini e richieste da parte della clientela starebbe generando un altrettanto importante cambiamento nel sistema dei pagamenti. Secondo il CEO di Paypal infatti attualmente il sistema di pagamenti P2P è valutato tra i 35 e i 40 miliardi di dollari. Secondo Schulman tale cifra potrebbe toccare i 335 miliardi di dollari in soli cinque anni.

Un aumento esponenziale che andrebbe di pari passo con lo sviluppo dei sistemi digitali di pagamento, il cui valore oggi è stimato sui 3 trilioni di dollari e si suppone possa arrivare a ben 8 trilioni di dollari solo nel 2020. E Schulman afferma senza troppa modestia che Paypal è già leader in questo settore con 218 milioni di clienti nel mondo ed è pronta ad adattarsi a ciò che i clienti chiedono. Il sistema dei pagamenti si sta dunque evolvendo ad una velocità supersonica verso una non meglio definita era digitale.

Paypal esclude le banche dal nuovo sistema

Dietro alle dichiarazioni di Schulman è racchiusa però una sfida implicita che il CEO di Paypal lancia ad un comparto direttamente minacciato. Quello bancario. Il sistema P2P esclude infatti il famoso intermediario degli scambi, ovvero la banca. Quel “fastidioso” passaggio che comporta il pagamento di commissioni. Tasse inaccettabili per un cliente “millenial” abituato ormai a effettuare operazioni rapide e senza intoppi. Così il sistema P2P e le piattaforme digitali che gestiscono pagamenti rappresentano una dichiarazione di guerra per tutto il comparto bancario.

In un’altra intervista, riportata da Paolo Barnard, Schulman insiste proprio su questo punto. “Stiamo cercando, in realtà, invece che competere con altri, stiamo cercando di aprire la nostra Piattaforma con Google, Facebook, Wireless Networks, Istituti Finanziari, o con giganti dell’Information TECH, per diventare alleati in questa guerra al contante, alleati nell’esplosione della digitalizzazione del denaro”.

Guerra al contante per una smaterializzazione del denaro

Guerra contro il contante dunque e pagamenti effettuati solo più davanti ad uno schermo con un click. Anche secondo il portale d’informazione Business Insider“Paypal potrebbe diventare una minaccia per il sistema bancario”. Sembra dunque prepararsi un conflitto tra il sistema di pagamenti basato sugli istituti bancari, come lo conosciamo dal 1694 (anno di fondazione della Banca d’Inghilterra) e l’emergere di piattaforme digitali capaci di gestire la circolazione del denaro in maniera più rapida e meno costosa.

C’è un rischio in tutto questo. Sempre su Business Insider veniva riportato come il sistema Paypal fosse utilizzato più per acquistare e vendere piuttosto che per il deposito. Uno sviluppo ulteriore di piattaforme digitali di pagamento e sistema P2P porterebbe dunque ad un aumento considerevole della velocità di circolazione del denaro. Con una conseguente diminuzione di propensione al deposito e quindi al risparmio. Un sistema illusorio in cui il denaro sarà definitivamente affrancato da una sua controparte materiale trasformando così l’economia in una scommesso sul futuro. Si sa però che futuro e incertezza vanno di pari passo e questo potrebbe non essere un bene per le nuove generazioni.

L’articolo Un conflitto per la supremazia
tra Paypal e il sistema bancario
 proviene da Gli occhi della guerra.