Quanto sono credibili le tabelle dei “tecnici dell’economia” sui costi del programma M5S-Lega?

di Giuseppe Masala

Se si vuole avere la certezza che i cosiddetti tecnici dell’economia, sono solo dei lacchè in vendita al miglior offerente basta sfogliare i giornali in questi giorni. Per esempio il sedicente Osservatorio sui Conti Pubblici dell’UniCattolica guidato da quel Cottanelli (contiguo al PD come area politica tanto è vero che ha lavorato per Palazzo Chigi con ia carica di “commissario anti sprechi” o qualcosa del genere) ha fatto circolare una tabellina da quattro soldi dove si sostiene che il programma del governo gialloverde costerà allo stato un buco di bilancio di 108 miliardi di euro circa. A rincarare la dose provvede oggi sulle colonne de la Repubblica un altro tecnico, tale Perotti (Università Bocconi) che ipotizza come il programma dei gialloverdi verrà a costare un buco di 170 miliardi.

Ora, siccome sull’asse dei Numeri Reali 108 miliardi è diverso da 170 miliardi almeno uno dei due ha sbagliato i conti (e non di poco). Probabilmente i conti li hanno sbagliati tutti e due. Ecco, questa non è economia e non è informazione. E’ solo roba per ciarlatani e per lacchè a servizio. Altrimenti (e come minimo) avrebbero presentato il loro “studio” con la seguente dicitura: “questo studio è una mera ipotesi di lavoro al quale si è arrivati sulla base delle ipotesi xyz e utilizzando la metodologia yk”. Invece presentano una mera ipotesi (nulla di più che un giochino) come una Verità inoppugnabile e peraltro certificata dalla loro competenza (sic) tecnica. Un pessimo lavoro per se stessi, per l’istituzione per la quale lavorano, per i giornali dove scrivono e per l’economia ridotta a materia di propaganda fatta da ciarlatani.

via L’Antidiplomatico