estratto dall’intervista a Paolo Maddalena,
giurista, magistrato, ex vicepresidente della Corte Costituzionale

La Costituzione, quella originaria, quella fatta dai nostri padri costituenti che avevano – direbbe mia madre – “sette palmi di cervello”, aveva stabilito solo l’Articolo 5, cioè quello che dice che “L’Italia è una e indivisibile”. Era previsto il massimo decentramento possibile, ma nell’ambito dell’Unità d’Italia. Adesso, invece, l’influenza del pensiero neoliberista tenta di distruggere i popoli in quanto sono un’ostacolo, perché un popolo intero in economia è qualcosa di forte, mentre invece l’individuo in economia è debole, e quindi dobbiamo essere ridotti tutti a singoli, magari sotto a un Governo forte, tale da reprimerci. E forse l’abolizione del corpo forestale dello Stato per incrementare la funzione dell’ordine pubblico, dei Carabinieri, è stata ispirata a questo, all’idea di uno Stato “forte, che comunque si sta realizzando anche attraverso l’abuso dello strumento della fiducia, che è incostituzionale. Il Governo fa le leggi e poi pone la fiducia al Parlamento, quindi le leggi non le fa più il Parlamento: le fa il Governo. E quindi ci stiamo avviando verso forme dittatoriali, in sostanza.Il resto della trascrizione sarà disponibile a breve.

via Byoblu