Il Bitcoin non è altro che un’ennesima bolla economica, che alla fine scoppierà, scrive l’economista americano, il professore della Columbia university Jeffrey Sachs, sul quotidiano Boston Globe.

Attualmente sono in circolazione circa 16,8 milioni di bitcoin, al prezzo attuale di circa 14 000 dollari, che dà un costo totale di circa 240 miliardi di dollari rispetto ai 16 miliardi di dollari all’inizio del 2017, ricorda Sachs.

“E’ difficile considerare l’aumento del prezzo del bitcoin se non come una bolla, che alla fine scoppierà” sottolinea lo scienziato.

Secondo lui, per l’aumento del costo del bitcoin di 14 volte lo scorso anno, non c’è nessun motivo reale. Il prezzo di mercato della moneta è determinato dalla fiducia delle persone secondo cui il bitcoin vale qualcosa, sottolinea l’economista. I sostenitori dei bitcoin sostengono che la criptovaluta è in grado di superare il dollaro, in quanto offre l’anonimato e la tutela da una errata politica monetaria, così come l’emergere di nuovi bitcoin è determinato da un algoritmo, e non dalla banca centrale, dice Sachs.

Tuttavia, i difensori della moneta hanno trascurato il fatto che il dollaro e le altre valute nazionali sono legale a un corso con il quale pagare le tasse o pagare i debiti. Nessuno stato consente e né mai consentirà di pagare le tasse in bitcoin, in quanto minerebbe il cosiddetto signoraggio — il reddito da emissione — e ridurrebbe il controllo sulla circolazione monetaria. Nessuno è obbligato ad accettare bitcoin per il pagamento di un debito in valuta nazionale, sottolinea l’economista.

L’anonimato del bitcoin in pratica è anche la sua debolezza, dice Sachs. Lo stato vuole controllare i flussi finanziari, è necessario per combattere la criminalità economica, l’evasione fiscale e il terrorismo. Alcuni paesi hanno già adottato o stanno adottando misure mirate, per regolare la circolazione della moneta, che, probabilmente per il crollo del valore dei bitcoin, si svaluterà, anche se il momento esatto del crollo non è possibile prevederlo.

La causa più probabile della popolarità di questa moneta è il desiderio delle persone di arricchirsi rapidamente, il che più di una volta ha portato a conseguenze disastrose, conclude l’economista. Il Bitcoin è la più costosa criptovaluta al mondo, ha una capitalizzazione di mercato di circa 254 miliardi di dollari. Il primo lancio del bitcoin è avvenuto il 3 gennaio 2009, attualmente il suo prezzo supera i 15 000 dollari.

via Sputnik