Farsi prendere in giro dà fastidio, estremo fastidio. Ora, è facile dimostrare – usando gli strumenti e/o report dellOCSE* – che è la stessa EUropa tedesca ad aver creato un enorme buco nelle entrate da tassazione italiane, a partire dalle “riforme” montiane del 2012. Buco che – come da piano – deve essere compensato da altre entrate colpendo la ricchezza privata.

Ed ecco che capiamo il mantra mediatico ed euroimposto, vestito di falsa giustizia, secondo cui le tasse italiane per equità (?) devono passare dai profitti ai patrimoni, transitando per l’evasione fiscale da debellare con dovizia di numeri a supporto (gli ultimi, 111 miliardi di euro annui di evasione, valore tanto assurdo in quanto frutto di elucubrazioni statistiche da far ridere quanto meno per la pochissima attinenza con la realtà delle cose, approfondiremo tecnicamente l’argomento in un intervento successivo, …).

Sta di fatto che a fine 2011 arrivò Mario Monti, il liquidatore Europeo incaricato di innalzare le tasse all’inverosimile. Alla fine fu “Missione compiuta”, le sue azioni si concretizzarono pienamente con enormi tasse supplementari a decorrere da fine 2012 con effetto a partire dal 2013 e più ancora nel 2014, per traino.

Puntuale, con due anni di normale ritardo/isteresi, è oggi disponibile a supporto la documentazione sintetica dell’OCSE – dove lavorava il ministro Padoan per intenderci – a dimostrare che l’austerità montiana ha determinato letteralmente un crollo delle entrate da tassazione da attività per lo Stato Italiano. Un cane che si morde la coda, stesso errore, riconosciuto per altro dell’FMI commesso in Grecia: le maggiori tasse/austerità hanno ridotto la crescita ed anche le entrate statali obbligando a nuove tasse NON collegate alla crescita economica (che non c’è e non ci sarà più, ndr). E così via in una spirale che ha portato di fatto al fallimento del Paese ellenico (o al fascismo fiscale se volete, che è la stessa cosa).

Se ci fate caso è da lì – circa il 2014 – che è iniziato a circolare mediaticamente il mantra “colpire i patrimoni”. Ma non per giustizia, solo perchè terminata la prima parte del lavoro (Monti e Letta) bisognava iniziare la seconda, come da piano (per trasformare un paese prima benestante ed indipendente in povero e succube dell’EUropa tedesca, ndr). Ed ecco arrivare la riforma del catasto bloccata da Renzi nel 2015 ed oggi di nuovo in auge CON VOTO BIPARTISAN DEL PD E DI FORZA ITALIA, che altro non farà che incrementare all’inverosimile le tasse sugli immobili privati. Tutto il resto che leggete sui giornali sono balle, per non farvi capire (RIPETO: sappiate che la revisione del catasto è stata oggi avviata con una legge bipartisan PD+Forza Italia).

Ecco i dati OECD su cui meditare, tabella che segue:

LA PERDITA DI GETTITO DA COSA DERIVA? DALLA STESSA AUSTERITA’ CHE DOVEVA SALVARE IL PAESE (ED INVECE LO HA AFFOSSATO)

Analizziamo i dati pubblicati: come potete notare le tasse italiane sui redditi privati e sui profitti delle imprese dal 2013 al 2014 sono crollate (NORMALE, LE RIFORME DI MONTI AVEVANO AMMAZZATO LA CRESCITA, VERITA’ AMMESSA CANDIDAMENTE DALL’EX PREMIER, base consumi interni).

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Dunque, a compensazione sono state aumentate IVA (Taxes on goods and services) e IMU (Taxes on property). Altro che giustizia, si è solo cercato di porre rimedio ad un errore commettendone scientemente un altro. Visto che l’austerità non potrà scemare restando nell’EU e visto che le imprese lo sanno bene, hanno quindi delocalizzato all’estero (Fiat, Ferrari e tutto il gruppo ex Fiat, più Luxottica, Ferrero per il trading, Lottomatica ecc. ecc.). Dunque di tasse aziendali “pesanti” nel Belpaese se ne pagano sempre meno, oggi la moda è pagarle in Olanda e UK. Per cui bisogna spremere di più chi resta, ecco quindi la genesi della riforma del catasto che per definizione peserà soprattutto sui privati e che causerà un fortissimo incremento delle tasse pagate sugli immobili.

E chi dice, tanto la prima casa è salva, sappiate che non ritengo sia così: è salva sì ma solo per ora, successivamente verrà colpita anche la dimora degli italiani per antonomasia. Approfondiremo anche questo aspetto in futuro (…).

E per chi dice che le tasse italiane non sono alte, dalla stessa fonte ricaviamo la tabella di cui sopra: Roma ha tasse tanto alte come nei paesi nordici, e le voglioni ancora aumentare…. [con la riforma del catasto].

Auguri.

Mitt Dolcino

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* https://www.oecd.org/tax/revenue-statistics-italy.pdf