Cari amici

non starò qui ad annoiarvi con analisi delle elezioni tedesche barbose e , sostanzialmente inutili. quello che conta può essere sintetizzato in pochi punti semplici e chiari:

  • i socialdemocratici hanno perso, la grosse koalitione li ha snaturati, e , se non cambiano in modo radicale, rischiano la fine del Pasok, dei socialisti francesi e di quelli spagnoli, cioè l’estinzione o l’irrilevanza politica Schulz non sembra un leader adatto al cambiamento, anzi non sembra neanche un leader;
  • la CDU perde anche più dei socialdemocratici, ma resta essenziale per formare un nuovo governo. Al suo interno la CSU bavarese ha un andamento anche peggiore per un travaso diretto ad AfD;
  • AfD entra in parlamento e diviene il terzo partito, anzi il secondo nella Germania est, esclusa Berlino , ed in Baviera, con molti distretti in cui primeggia. Evidentemente molti tedeschi hanno un desiderio strano e vogliono che la Germania resti tale e non diventi uno strano melting pot.
  • Buon successo dei Liberali che rientrano in parlamento.
  • Le altre forze sono più o meno stabili.

Una fetta di tedeschi che non aveva neanche votato nel 2013 ha trovato la propria espressione nel AfD

NW sta per non voto. Se poi esaminassimo la distribuzone per classe sociale vedremmo che il 19% dei loro votanti sono operai, e sono la categoria maggiore che vota AfD. Insomma si tratta di un movimento sociale che parte dal basso e di protesta contro una Germania che, evidentemente, lascia indietro le classi lavoratrici dei Mini job da 450 euro al mese ed i pensionati a 650 euro al mese e dei lavoratori autonomi alla miseria.

Tra l’altro ieri si sentivano i soliti commenti (di cui parlerò dopo) su AfD “Partito dei vecchi”, beh, non è assolutamente così…

Dato che la SPD pare (ma non è ancora certo al 100%) non voglia ripetere l’esperienza governativa ad Angela Merkel restano due possibilità:

  • un governo di minoranza, monocolore o con i verdi o i liberali Questa soluzione sarebbe possibile perchè in Germania è necessaria la sfiducia costruttiva , per cui il governo resterebbe in carica sino a che non se ne trova uno con base più ampia;
  • la famosa coalizione Giamaica , con liberali e verdi.

I verdi sono una forza molto più opportunista e malleabile di quanto non fossero le loro controparti italiane . Questa seconda soluzione avrebbe alcuni punti realizzabili, ed altri di forte contrasto:

  • la politica energetica “Verde” non sarebbe sgradita alla Merkel, che aveva già chiuso le centrali nucleari. I difensori del carbone tedesco erano i socialdemocratici, non la CDU, e le miniere sono nelle aree di forza di AfD.
  • innovazione e telecomunicazioni, dove tutti e tre sono d’accordo nel privatizzare la compagnia telefonica investendo le risorse nelle fibre ottiche;
  • paradossalmente sull’immigrazione Verdi e Liberali sono più a “Destra” (come dicono i nostri sapienti giornalisti TV) della CDU di un anno fa, prima della conversione su una linea più dura. Ora ci sarebbe accoglienza solo per i veri profughi e per lavoratori selezionati. Gli altri raus.
  • sui diritti civili sia liberali sia i verdi desiderano la liberalizzazione della cannabis (se non non sarebbe la coalizione Jamaica…). Vedremo la CDU;

Punti di contrasto

  • la politica agricola, dove la CDU è dalla parte delle “Fattorie fabbriche” intensive che sono proprio nel cuore degli attacchi dei verdi;
  • l’Europa, dove i Liberali hanno nel programma contro punto centrale il divieto alla condivisione del debito, ai trasferimenti fiscali , insomma a tutto ciò che creerebbe un Ministro Unico delle finanze come vorrebbe Macron. Per fare un esempio i liberali sono favorevoli ad una nuova tranche di aiuti alla Grecia SOLO se questa lascerà l’eurozona;
  • la sicurezza, perchè Liberali e Verdi vogliono meno intercettazioni, la Cdu, più poliziotti.

 

Quindi il nuovo governo , se sarà giamaicano, avrà un programma ben diverso da quello attuale. Riuscirà a fermare la AfD? No, perchè manca un afflato sociale verso le classi più povere, anzi probabilmente ci saranno strette ulteriori su pensioni (Liberali) e su Germania Est.  Tutta benzina sul fuoco di Alternative.

Due parole sui giornalisti italiani in TV: se si vuole una tangibile dimostrazione di partigianeria e superficialità bisogna guardare La 7, e vedere come i giornalisti “De Sinistra” non siano in grado di capire l’evoluzione del mondo e dell’Europa neanche se ci sbattono contro. Non c’è problema, presto il mondo busserà alla loro porta.

Fabio Lugano – Scenarieconomici