Anche in questa farsa, il Congresso – come già in un momento incomparabilmente più drammatico nel 1941 – protesta contro le decisioni dell’establishment presidenziale. Solo commedia al momento, anche se pure nelle “arlecchinate” molta gente crepa. E’ del tutto evidente ormai che ammazzano civili con gas e altro per giustificare poi attacchi criminali con la copertura mediatica di altri mascalzoni detti giornalisti e simili. Sia chiaro che, se fosse in questo momento più forte la Russia, le parti in “commedia” sarebbero invertite. Tuttavia, ciò che conta è la situazione così com’è adesso.

Bisogna dare addosso agli Usa, una potenza militare di forza finora mai vista nella storia e, di conseguenza, una direzione politica che fa impallidire ogni altra criminalità esistita finora da quando siamo entrati nella formazione sociale detta capitalistica. Quando verrà il momento del maggiore equilibrio di forze tra potenze, la situazione muterà, si avvicinerà il momento dello scontro finale per la resa dei conti; bisognerà allora porre in primo piano nuovi “grandi” moventi ideali per smuovere buona parte delle popolazioni ad una diversa resa dei conti con i criminali al potere in ogni paese in conflitto policentrico.

Intanto, lo ripeto, addosso a quelli Usa e della UE e critica di quelle forze – senza più badare alle ridicole partizioni in “destra” e “sinistra”, in antifascisti e populisti/fascisti – che esitino ancora a schierarsi contro la Nato e la sua direzione, stringendo accordi con ben altre potenze, oggi ancora minori.

La pantomima dei contrasti tra liberali puri (gli adoratori del “mercato”) e quelli “contaminati” da venature statalistiche, tra “rossi” e “neri” e balle varie, deve finire. Qui abbiamo solo forze che si schierano con gli Usa e coloro che invece promuoveranno una reale, non ipocrita e involuta, autonomia di vari paesi oggi servi dei prepotenti dirigenti statunitensi; in tali paesi (credibilmente non in tutti contemporaneamente) dovranno crescere nuove forze ben organizzate atte a promuovere azioni contro i “padroni” statunitensi e i loro “servi”, stabilendo nuove “vicinanze”(NON SERVILI) con le potenze in crescita in contrapposizione ai predominanti criminali attuali; e sia chiaro – contro tutti quelli che predicano ipocritamente bontà alla guisa di preti e Papi – che anche tali potenze non useranno metodi “angelici”.

Verrà poi il momento di pensare con maggiore adeguatezza alla nuova epoca apertasi e di chiamare le cosiddette masse a rovesciare i (pre)potenti al potere nei vari paesi in lotta più definitiva per affermare la loro supremazia. Per il momento, non siamo a quel punto, e i movimenti di “disadattati” e di simili al “lumpenproletariat” di un tempo (anche se oggi non più miserabili come allora) sono di fatto al servizio dei peggiori figuri a loro volta servi dei criminali Usa.

AGGIUNTA ODIERNA

“Il premier e il presidente Mattarella hanno fatto il punto della situazione. Di Maio: ‘Azione sia circoscritta no escalation’. Salvini: ‘Pazzesco, fermatevi’. Berlusconi boccia il commento del leader leghista: ‘Meglio tacere’. Meloni: ‘Attacco fuori dalla legalità internazionale’. Martina-Fassino: ‘Sostegno al premier e diplomazia’….. La Nato appoggia l’iniziativa, l’amministrazione Usa assicura che ‘non è finita’, ma il Congresso si ribella: ‘Non hanno chiesto il via libera’. Merkel: ‘Risposta appropriata’ . Mogherini: ‘Ue era stata informata dei raid’”

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Sempre le notizie dell’Ansa. Sono chiare le posizioni di questi politici italiani? Anche quelle delle forze dello schieramento di centro-dx, che sostengono di essere arrivate al primo posto. Vi sembrano eguali le dichiarazioni di Salvini e Meloni (almeno formalmente corrette) e quelle del traditore di sempre? Il buffone che ha fatto la sceneggiata al Quirinale per comunicare proprio ai delinquenti, che hanno aggredito la Siria e che combattono i “populisti”, la sua fedeltà e il suo costante operare per creare confusione a loro favore e indebolire ogni reazione alla criminalità statunitense e dei principali governi europei.

Spingetelo verso il Pd, che ha mostrato il suo sostanziale sostegno ai banditi internazionali; solo con un pizzico di ipocrisia tipica dei furfanti, eredi di quel Pci che trattò (fin dal 1969-70) il passaggio all’atlantismo, che organizzò il viaggio del suo “plenipotenziario” nel ’78 per perfezionare l’accordo (e in costanza di rapimento e poi uccisione di Moro, che non a caso Pci e “sinistra” Dc non vollero nemmeno tentare di salvare, essendo poi premiati dall’operazione “mani pulite”, che distrusse la Dc e il Psi di Craxi salvando loro per tentare la formazione di un nuovo regime assai più servo degli Usa; operazione che, quella volta, fu impedita da Berlusconi, traditore dal 2011).

Quanto a Di Maio, ancora una posizione di mezzo, di tipo “democristiano”, con l’ipocrisia della fedeltà agli “alleati” (pur criminali), ma propendendo per una azione “circoscritta”; nessuna condanna di tutta l’operazione, partita con la menzogna degli “avvelenamenti”, poi dei gas siriani, ecc. ecc. Abbiamo capito con chi abbiamo a che fare.

(di Gianfranco la Grassa) – Oltre la Linea