LA BANCA CENTRALE EUROPEA NON E’ DISPONIBILE AD ACCETTARE ANCORA LA GRECIA NEL QUE

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Una delle speranze maggiori del governo Tsipras era quella che i titoli di stato greci potessero essere inclusi nei titoli acquistabili nei programmi di Quantitative Easing della Banca Centrale Europea. Questa soluzione avrebbe permsso al governo di Atene di emettere nuovo debito pubblico a prezzi accettabili, garantendo una boccata d’ossigeno finanziaria, oltre a costituire un elemento di fiducia e forse l’unico vero successo governativo.

Purtroppo questo evento appare molto improbabile. Secondo fonti interne all BCE citate da Bloomberg l’istituto di Francoforte non è disposto a far entrare nel QE titoli greci, per lo meno fino a quando non sarà risolto in modo definitivo il problema del debito con la partecipazione del FMI. Questo perchè, se lo facesse, il QE sarebbe considerato come parte di una politica fiscale, specificamente vietata alla banca centrale.

Le discussioni sul problema del debito vanno avanti Il 15 giugno si riuniranno i ministri delle finanze facenti parte dell’eurogruppo per definire la situazione e le eventualità di una riduzione del debito stesso. Il Fondo Monetario ha già detto che la riduzione del debito è condizionale al suo intervento, per cui tutto rimane in alto mare, in quanto su questa riduzione non c’è accordo a livello europeo. Tutto resta come prima, e le possibilità greche restano a 0.

Ora solo la Francia ha fatto una proposta alternativa, cercando di legare il rientro al debito alla crescita economica, in modo da concedere una dilazione nel momento in cui la crescita non fosse sufficiente. Anhe se questa mossa potrebbe avvicinare la Grecia e la BCE, è comunque avversata da alcuni paesi. I greci devono pagare tutto.

Fabio Lugano

LA BANCA CENTRALE EUROPEA NON E’ DISPONIBILE AD ACCETTARE ANCORA LA GRECIA NEL QE

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