La guerra dei dazi fra Cina e Stati Uniti è iniziata e i suoi effetti riguarderanno tutto il mondo. Perché se la battaglia dei dazi è fra Pechino e Washington, le economie che saranno colpite sensibilmente da questo conflitto sono ben più numerose. E ci sono Paesi che saranno colpiti dall’onda d’urto di questa guerra in maniera addirittura più grave della stessa Cina e degli Stati Uniti.

Gli effetti sul mondo e il rischio stagflazione

Uno studio riportato da Reuters della Pictet Asset Management di Londra calcola che una tariffa del 10% sul commercio degli Stati Uniti, che sia interamente trasferita al consumatore, potrebbe avere come risultato quello di far cadere l’economia globale in uno stato di stagflazione. In sostanza avremmo un aumento dell’inflazione e un coincidente periodo di stagnazione economica. Inoltre, sempre secondo lo studio, saranno messi a repentaglio il 2,5% di tutti guadagni societari.

Oltre a questo, che già di suo sarebbe un effetto molto grave sull’economia mondiale, vi è poi una serie di Paesi talmente integrati nella catena del valore, che una volta iniziata questa guerra subirebbero ripercussioni estremamente gravi. Dal momento che le imprese usano questi Paesi per frammentare la catena di produzione, una guerra dei dazi comporta il rischio che gli Stati dove si produce una parte dei beni vengano debilitati in maniera molto seria, mettendone a repentaglio le economie.

L’agenzia ha pubblicato un grafico che mostra la classifica dei Paesi in base al loro tasso di partecipazione nelle catene globali del valore. Quello che ne scaturisce è una classifica molto interessante, che fa capire non solo gli effetti questa guerra commerciale avrà su Stati anche insospettabili, ma che fa anche capire come leggere alcune crisi internazionali proprio alla luce dei danni del conflitto sui dazi e le mosse politiche dei governi locali.

I Paesi più colpiti dalla guerra dei dazi

Secondo questa classifica, economie come quelle di Lussemburgo, Taiwan, Ungheria, Repubblica Ceca, Corea del Sud e Singapore potrebbero essere vulnerabili al pericolo di una guerra commerciale fra Cina e Stati Uniti almeno tanto quando i due Paesi in conflitto. Ma le stime affermano che le ripercussioni di questa guerra dei dazi potrebbero essere anche superiori agli effetti sull’economia cinese e su quella americana.

“Taiwan, ad esempio, è un hub per l’industria della tecnologia e dei semiconduttori ed è sede di grandi imprese di contract manufacturing nel settore elettronico come Foxconn, produttore di iPhone per la Apple, e di molti altri principali dispositivi. I circuiti integrati elettronici rappresentavano il 40% delle esportazioni totali di Taiwan“, spiega Reuters.

E fa riflettere il fatto che Taiwan sia una delle economie più colpite da questa guerra proprio perché l’isola è al centro di un’altra sfida tra Cina e Stati Uniti, ma questa volta più politica e militare. Donald Trump ha iniziato una guerra contro Xi Jinping e la sua economia che andrebbe a ledere proprio uno dei partner più importanti ella sfida all’espansionismo cinese.

Ma a noi europei non può non interessare anche il caso dell’Ungheria. Viktor Orban, che sta personalizzando la politica dell’Unione europea sul tema migranti, si trova infatti a dover assistere a un duro colpo alla propria economia. E non è un caso che adesso voglia di nuovo riallacciare i rapporti con la Germania di Angela Merkel.

L’Ungheria, il cui maggior partner commerciale al di fuori dell’Unione europea sono proprio gli Stati Uniti, gode di ingenti afflussi di investimenti esteri grazie a una grande base produttiva, in particolare nel settore automobilistico. Come affermato dagli studi Pictet Asset Management, le automobili e le componenti degli autoveicoli hanno rappresentato nel 2016 le due maggiori esportazioni dell’Ungheria, pari al 15% del totale dell’export del Paese. La guerra di Donald Trump alla Cina rischia quindi di minare uno dei Paesi simbolo di Visegrad e un alleato della stessa America nella sfida alla leadership tedesca.

L’articolo Guerra dei dazi fra Usa e Cina,
quali saranno i Paesi più colpiti
 proviene da Gli occhi della guerra.