DI PAOLO BARNARD

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La frittata è fatta, e si deve agire. Ecco cosa deve fare a questo punto in Italia una vera leadership adeguata ai tempi in cui tutti gli altri ormai vivono. Ma occorre un’essenziale premessa con cose cruciali da capire.

Punto 1): Il golpe è stato servito a Mattarella pronto e cucinato da un popolo sprovveduto che ha votato al potere due partiti di sprovveduti che millantano di saper affrontare delle immensità internazionali armati di carature politiche ed economiche da Consiglio Comunale. Infatti…

Punto 2): Prevedendo che il proprio insediamento al governo avrebbe scatenato le ansie dei Mercati, e prevedendo che uno scherano europeista come Mattarella le avrebbe di certo usate come alibi per un golpe, a Roma una leadership politica e degli strateghi degni di questo nome avrebbero giocato d’anticipo. Anche i principianti sanno che per i Mercati la nomina del Ministro delle Finanze è quasi tutto, è la prima cosa a cui reagiscono come felini selvaggi. Dunque giocare d’anticipo significava la nomina di un figura euroscettica che però godesse delrispetto dei Mercati internazionali come affidabile mediatore fra la fallita Bruxelles e una maggior sovranità richiesta dall’elettorato italiano, cioè una figura al livello di un Joseph Stiglitz, di un Paul Krugman. Non di certo un oscuro parrocchiano come Paolo Savona. Questo concetto era es-sen-zia-le, qui l’errore degli sprovveduti votati dagli sprovveduti è stato rovinoso.

Punto 3): Il valore di questa vicenda sta in ciò che platealmente ci racconta su quanto davvero fallita è questa Eurozona. La narrativa europeista dice che il blocco Euro è solidissimo, e si dice che l’Italia Populista Anti Establishment di Lega e 5S oggi lo minaccia come mai. Chiedetevi: se il blocco Euro è così solido, se le fondamenta di questa moneta unica fatta eliminando le sovranità fondamentali di 19 nazioni sono d’acciaio, com’è possibile che un governo appena vagamente euroscettico, persino incastonato in uno dei Paesi più ricchi e stabili del mondo (!), li mandi in un panico senza precedenti? La risposta si vede da Marte, ed è la prova finale della sconfitta dell’euro. Fine premesse.

Ma la frittata è fatta, e si deve agire. Ecco cosa deve fare a questo punto in Italia una vera leadership adeguata ai tempi in cui tutti gli altri ormai vivono..

Da qui alle prossime elezioni una leadership politica forte propone ai Mercati un programma economico le cui grandi ricadute sull’economia interna rassicurino, e anzi, sorprendano gli investitori nazionali e internazionali, così da blindare il Paese una volta per tutte dal marciume dell’Eurozona. Il perché questo accadrebbe è alla fine del paragrafo. Esso sarà un programma centrato su innovazioni dirompenti di economia e di infrastrutture, e ciò oggi significa solo una cosa: cavalcare la Technological Disruption. Infatti mentre da noi gli improvvisati insistono a fare gli improvvisati, ecco che a Parigi… “In preparation for the VivaTech conference, the world’s rendezvous for Startups and Leaders, French President Emmanuel Macron invited representatives from 50 tech giants for the Good Summit held in Paris May 23”. StartupsLeadersthe President50 tech giants… queste sono le note che qualsiasi Mercato oggi sogna di sentire!

I lettori capiscano: quando i Mercati nazionali e internazionali sanno che una leadership, cioè proprio il Presidente stesso, ha nel programma politico progetti di questa portata economica e infrastrutturale per i prossimi cento anni, archiviano le magagnette della fallita Eurozona in una scatola di fiammiferi, lo spread non si muoverà mai più e Mattarella lo spediscono al mare. Rileggete 10 volte.

La prova della certezza di quanto affermo sta nel fatto che la Francia ha per anni sforato esattamente quella European Fiscal Stability nel nome della quale oggi si crocefigge l’Italia, ma siccome nel frattempo ha eseguito programmi come sopra descritto, i Mercati non solo non hanno neppure sbadigliato, ma sono corsi a investire là. La strana incolumità della Francia spendacciona e disubbidiente come noi, non sta affatto nelle due paroline all’anno di sostegno che Macron regala a Bruxelles, ma figuriamoci se i Mercati sono così tonti, sta in ciò che ho scritto: un programma di grandi investimenti da vera Disruption.

Ora il realismo. Non v’è ombra di dubbio che chiunque al mondo abbia anche un’infarinatura di leadership politico-economica nel Terzo Millennio, sa che quanto sopra è l’Abc, e non solo salverebbe l’Italia, ma ci porterebbe in acque per sempre sicure, euro o non euro. Il dramma è far arrivare a questo livello basic il tragico bizantinismo del Paese più parrocchiale della storia umana, e i suoi leaders.

Ok, in bocca al lupo.

Paolo Barnard

Fonte: www.comedonchisciotte.org

29.05.2018