Cari amici,

ormai si avvicina la fine del QE ed in tassi di interessi inizieranno ad aumentare. Questa prospettiva non sarà immediata, anzi fino a settembre proseguiranno gli acquisti a ritmo ridotto dei vari programmi di acquisto, ma Draghi kascerà la BCE nel 2019 con una situazione “Normalizzata”.

La BCE , nel proprio mandato, ha avuto un mandato di stabilizzazione inflazionistico, con un obiettivo del 2%. Abbiamo già criticano innumerevoli volte in passato il fatto che mancasse un obiettivo di disoccupazione , magari su base nazionale minimo, ma come si è comportata nei confronti dell’unico scopo di esistenza che aveva?

Questa è l’inflazione in area euro nel suo complesso, inchiodata all’1,5% , con una previsione inferiore al 1,4% Peggio ancora se consideriamo l’inflazione CORE, quella al netto dei prezzi dell’energia e degli alimentari, e quindi più influenzata dal costo del lavoro.

Siamo inchiodati al 1%. Parliamoci chiaro, questa è una vera e propria resa, il riconoscimento del fallimento dell BCE come istituzione, dell’incapacità di conseguire perfino l’unico obiettivo che si è posto. Il fallimento è dovuto alla non comprensione delle  specificità dei singoli paesi UE. Basta guardare due grafici, relativi ad Italia e Germania, comprensivi di previsioni:

Possiamo fare come tutte le istituzioni europee, come tutto il mainstream, come la BCE e nascondere la testa nel sacco, continuando a massacrare l’economia di mezza unione, per nascondere l’evidenza: LE ECONOMIE EUROPEE SONO DIVERSE E NON POSSONO, NON DEVONO AVERE LA STESSA MONETA. Potremmo continuare a dire la verità, ma a che serve quando il partito che dovrebbe rinnovare l’Italia si mette prono ed adorante di ciò che è la maggiore causa della nostra morte economica?

Il TEH Ambrosetti  (TEH sta per The European House, tanto per mettere le mani avanti) ha fatto delle previsioni sull’andamento del Debito Pubblico prevedendo alcuni profili diversi:

Tutti questi profili si basano su un’attesa di Recessione  per il 2019, dovuta, evidentemente, al fatto che la fine del QE porrebbe una stretta monetaria. Perchè il problema,  come evidenziato anche in questo caso numerosissime volte, non è legato ai conti pubblici ma ai debiti privati ed al settore privato in generale. TEH Ambrosetti calcola 2,8 milairdi in più di oneri finanziari a ogni punto in più di interessi per la fine della politica monetaria espansiva. Si tratta di un cifra non eccessiva , perchè il debito privato italiano non ha visto nessuna espansione negli ultimi anni, ma che si innesterebbe su una situazione di crescita asfittica.

L’impatto verrebbe ad essere molto più sensibile sull’euro area nel suo insieme:

E soprattutto su un paese a noi vicino…. la Francia:

Quando i tassi inizieranno a crescere noi balleremo un po’ non tanto per il debito pubblico (che ha scadenza media di 7 anni) ma per l’ulteriore stretta creditizia al privato.

In questo quadro complesso ecco che si insinua Cotarelli e la sua proposta di “Raddoppiare il surplus primario” cioè quello che lo stato accumula prima del pagamento degli interessi. Quando si parla di queste cose è bene avere in mente di che cosa si tratta e di che ordine di cifre parliamo. Premettiamo che l’Italia ha un surplus primario dal 1996, con l’ecezion dell’anno della crisi 2008. La Francia non ha un surplus primario da 10 anni, per fare un esempio. Noi dovremmo quindi raddoppiare questa cifra , secondo Cottarelli, proseguendo su una strada che, non ci ha portano, letteralmente, a NULLA. Poi c’è anche il valore di questa minore spesa o di questo maggiore incasso in tasse: si tratterebbe di 29,1 miliardi di euro, se ci basassimo sul 2017. Per dare un’idea di questa cifra:

  • si tratta di una cifra superiore a tutti i trasferimenti alle famiglie, pari a oltre 21 miliardi;
  • la cifra è superiore ai trasferimenti alla UE (25 miliardi);
  • la cifra è superiore a quello che si incassa dai giochi e dalle lotterie, poco meno di 25 miliardi;
  • sono quasi 12 volte i ricavi per le alienazioni di beni dello stato, 2,5 miliardi.

Il tutto per una cifra che  di poco superiore al 1,2% del debito pubblico complessivo. Ci rendiamo conto di cosa parliamo ? ci rendiamo conto dell’inutilità di questo sforzo enorme? Ed il tutto senza valutare le ricadute sul PIL, perchè il moltiplicatore non è un’opinione. 

PS. Voglio rendere ben chiaro l’effetto della politica di austerità Cottarelliana…

Avrete letto questa triste notizia:

Bene questa notizia è anche figlia di questa decisione:

Che limita forzatamente i ricoveri. La Bambina è stata RESPINTA da due ospedali che non potevano eil ricovero. Ora avete l’idea chiara delle conseguenze delle politiche di Cottarelli. Non dite che non ve lo avevano detto…

via Scenarieconomici