Lavoro, libertà, uguaglianza, diritti: molti esponenti dei partiti parlamentari ripetono sempre più queste parole, man mano che marzo elettorale si avvicina. “Queste parole sono scritte nella nostra #Costituzione! Siamo i paladini della Carta!”, twittano e dichiarano ogni giorno. Stabilità dei prezzi, conti in pareggio, competitività tra i Paesi, flessibilità del lavoro sono invece le parole scritte nei #trattati europei, sono parole che annullano e si contrappongono alle prime.

Come si fa a stare dalla parte della Costituzione e non essere per la rottura dell’Unione europea? Fate a tutti questa domanda nelle prossime settimane di campagna elettorale, in base alla risposta riconoscerete falsi e onesti.

Francesco Valerio Della Croce

via L’Antidiplomatico