Eh si, la realtà supera di gran lunga la fantasia: per evitare di pagare quanto promesso, prima di tutto le pensioni, gli stati EU sotto austerity come fanno? Semplice: non pagano! Ad esempio in Grecia, per recuperare i soldi pagati nella vita lavorativa come contributi previdenziali bisogna ormai lavorare fino a 101 anni! Prima ti fanno pagare i contributi e poi o ti decurtano la pensione o ti spostano sempre più avanti l’età pensionabile. Alla fine lo Stato non paga. Furbo no?

No, è pazzesco. E notate, quanto succede in Grecia oggi succederà anche in Italia. Vi ricordate il presidente in quota PD dell’INPS, Boeri, quando diceva che bisognerà lavorare fino a 75 anni per prendere la pensione? Appunto, devono però spiegare al volgo come uno farà a vivere da diciamo 62-65 anni fino a quando verrà erogata la pensione senza morire di fame.

O forse gli anziani devono davvero morire o di fame o di stenti o di malattie. Appunto, infatti la spesa sanitaria viene costantemente ridotta seppur in presenza di una popolazione che invecchia. Ed andare in ospedale in geriatria rappresenta ormai un rischio enorme in termini di sopravvivenza (…). Eutanasia di Stato? Forse, vedremo, l’importante è inquadrare il problema, per poter torchiare i responsabili, più avanti.

Attenzione ad un dettaglio importante: tutto questo capita perchè l’austerity senza se e senza ma attanaglia i paesi EU in crisi. E questa austerity è necessaria per tenere in piedi l’Euro e dunque non farli uscire dalla moneta unica svalutando costi del lavoro e appunto debito, ossia per continuare a fare guadagnare solo la Germania.

Va infatti ricordato che, ad esempio, il debito greco tutti sanno sia praticamente impossibile da pagare anche secondo l’FMI – come quello italiano d’altronde, ve ne accorgerete presto -. E le erogazioni che vengono regolarmente fatte ad Atene per tenerla in vita – ce n’è una in discussione in queste settimane – di fatto servono solo per dare i soldi ad Atene per un microsecondo di tempo per poi rigirare gli stessi soldi ai creditori europei, ovvero sempre alla Germania ed all’Unione EUropea che Berlino si ostina a voler rappresentare. Appunto, non bisogna fare morire l’euro almeno fino a quando l’Italia, il maggior competitor manifatturiero continentale di Berlino nonchè alleato storico dell’avversario tedesco dei prossimi decenni (gli USA), non avrà ceduto alla Troika.

Prova del nove: dove vanno i soldi che non ricevono i contribuenti/pensionati greci? A pagare gli interessi sul debito ellenico, in mano agli stessi che l’austerità la impongono. Diabolico. Indirettamente e precisamente lo stesso spirito di 75 anni fa quando i tedeschi importavano mano d’opera da fare lavorare gratis in Germania, i famosi campi di lavoro trasformati poi in campi di sterminio una volta compreso che la guerra era persa.

Gli italiani devono capire a cosa stanno andando incontro. E l’unico modo per sfuggire alla Troika è solo uno: non votare PD e – sigh – Forza Italia.

Alla prossima puntata, in cui saremo più chiari (in prossimità delle elezioni).

MD

via Scenarieconomici