La Cina non vuole partecipare ad una guerra commerciale, ma è pronta a difendere i propri interessi nel confronto con gli USA, ha dichiarato la rappresentante ufficiale del Ministero degli esteri cinese Hua Chunying.

Secondo Hua Chunying negli ultimi tempi il tema delle controversie commerciali tra USA e i paesi vicini attira molta attenzione. Ha ricordato che Pechino ha espresso più volte una “dura posizione sul tema”.

“La Cina non vuole partecipare a delle guerre commerciali, ma se qualcuno ci obbligherà a prenderne parte non avremo paura, non ci nasconderemo, e se gli Stati Uniti dovessero adoperare delle misure che danneggeranno i nostri interessi, noi adotteremo delle misure di rispota per difendere i nostri diritti e interessi legali” ha sottolineato il diplomatico.

Ha osservato che 40 anni di cooperazione tra USA e Cina hanno creato un grande mercato e un numero enorme di posti di lavoro.

“Se gli USA non hanno tratto vantaggio dalla cooperazione economica con la Cina allora il commercio tra i due paesi non avrebbe visto questa crescita strabiliante” ha detto Hua Chunying.

Secondo lei, i paesi “dovrebbero aprire reciprocamente i loro mercati, espandere la cooperazione invece di condurre guerre commerciali o costringere qualcuno a vendere o comprare qualcosa”.

Nel mese di marzo, Donald Trump ha firmato un decreto per l’introduzione di dazi sull’import di acciaio e alluminio rispettivamente del 25% e 10%. Washington ha ammesso che queste misure non influenzeranno Canada, Messico e altri paesi. Per fare questo, devono convincere gli Stati Uniti che i loro prodotti “non minacciano più la sicurezza nazionale”.

La decisione di Trump ha provocato una serie di critiche da parte dell’Unione Europea, del Canada, della Cina e degli Stati Uniti a causa del possibile inizio di una guerra commerciale.

Più di 40 associazioni di categoria, che rappresentano gli interessi delle diverse società statunitensi, hanno chiesto alle autorità di rinviare l’introduzione di dazi sulle merci provenienti dalla Cina. A loro avviso, le nuove tariffe avranno un impatto negativo principalmente sul mercato interno degli Stati Uniti.

via Sputnik