I liberali dell’Europarlamento hanno esortato la Commissione Europea a preparare nuove sanzioni contro la Russia.

Il capogruppo dei liberaldemocratici del Parlamento europeo Guy Verhofstadt ha invitato le autorità europee ad estendere le sanzioni contro la Russia come gli Stati Uniti. Lo ha scritto su Twitter.

Secondo l’eurodeputato, le restrizioni economiche dovrebbero colpire “gli uomini più vicini” a Vladimir Putin.

Verhofstadt ha motivato la sua proposta con l’utilizzo di armi chimiche contro la popolazione civile da parte del presidente siriano Assad”.

Venerdì gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni a diversi uomini d’affari russi e le loro società controllate, così come un certo numero di funzionari di alto livello dello Stato russo.

A Bruxelles hanno dichiarato di aver preso atto della decisione degli Stati Uniti in merito a nuove misure afflittive contro Mosca, osservando allo stesso tempo che la decisione su questioni del genere viene presa in modo indipendente.

Mosca ha promesso di introdurre misure simmetiche di risposta. Il Cremlino ha ripetutamente affermato che è controproducente parlare con la Russia con il linguaggio delle sanzioni.

Alla fine della scorsa settimana diversi siti internet vicini all’opposizione siriana ed il canale televisivo del Qatar Al-Jazeera hanno diffuso la notizia dell’uso di armi al cloro da parte dell’esercito siriano nella città di Douma, per cui sarebbero rimasti uccisi decine di civili.

Allo stesso tempo Mosca ha smentito il fatto stesso dell’attacco. Il ministero degli Esteri russo ha affermato che l’obiettivo della messinscena dell’attacco chimico è quello di proteggere i terroristi e giustificare eventuali attacchi contro Damasco.

Nello Stato Maggiore russo già in tempi non sospetti a metà marzo avevano messo in guardia dai preparativi degli insorti siriani di perpetrare una provocazione con armi chimiche nella Ghouta orientale. I militari russi hanno poi condiviso l’opinione secondo cui gli Stati Uniti sfruttino la provocazione dei terroristi come pretesto per bombardare la Siria.

via Sputnik