Cari amici

l’Istat ha diffuso i dati, per ora provvisori, ma interessanti , circa l’andamento dell’inflazione in Aprile.

Vediamo i dati :

  • Indice dei prezzi al consumo (al lordo dei tabacchi) 0,1% su base mensile 0,5% su base annua (+0,8% a marzo);
  • Inflazione Core (al netto di alimentari ed energia +0,5% (0,7% a marzo);

Appare chiaro che il rallentamento dell’inflazione è in parte dovuto dall’energia regolamentata (da+5% a -1,1%) mentre quelli alimentari hanno visto un aumento (da +0,5 a +1,6%). Un altro fatto nteressante è l’aumento dovuto più ai beni (+0,9%) e che ai servizi (+0,25)

abbiamo una contraddizione :

in teoria diminuisce la disoccupazione

Eppure l’inflazione core, quella legata proprio al riscaldamento dell’economia nazionale, alla crescita non solo rimane bassa , ma pure si abbassa !!!!

Ora è vero che la nostra crescita langue anche se confrontata con gli altri paesi UE ed area Euro:

Ed area Euro

Mentre l’Italia non sta reagendo allo stesso modo:

L’Italia cresce poco più del 50% del resto dell’eurozona, e questo spiegherebbe la gelata dell’inflazione core, tra l’altro le previsioni di crescita per il 2019 sono piuttosto tranquille , sicuramente inferiori al 2018.

Sarebbe interessante conoscere il monte ore lavorate nel 2018, perchè la mia idea è che , in realtà , questo valore sia calato, e, in prosecuzione della tendenza precedente, sia calato, per cui siamo in presenza di tanti “Lavoretti”, ma nessun vero lavoro. Tanti part time, nessun tempo pieno, meno teorici disoccupati . Questo è anche coerente on la minor inflazione del settore servizi, dove è evidente che l’offerta di lavoro (elemento principale di generazione di dinamica dei prezzi nei servizi) sia sovrabbondante.

Inoltre , uno di questi anni, sarebbe necessario fare un ragionamento serio sull’effetto della crescita di produttività sulle dinamiche macroeconomiche: ha ancora senso parlare di pericoli inflazionistici quando il lavoro diventa secondario nel ciclo economico ?

Purtroppo in Italia, in questo momento , il problema è la poltrona per Di Maio. Amen.

Fabio Lugano – Scenarieconomici