Poi uno non deve incazzarsi. Abbiamo raggiunto il top, il massimo possibilmente raggiungibile nel livello di schifo umano. Prima di procedere, ecco cosa Der Spiegel scrive oggi: “Come si dovrebbe definire il comportamento di una nazione che prima chiede qualcosa per lasciarsi finanziare il suo proverbiale “DOLCE FAR NIENTE” e poi minaccia coloro che dovrebbero pagare se questi insistono sul regolamento dei debiti? Chiedere l’elemosina sarebbe un concetto sbagliato. I mendicanti almeno dicono grazie, quando gli si dà qualcosa. SCROCCONI AGGRESSIVI si avvicina di più alla condotta dell’Italia. Io non ho nulla contro persone che vivono al di sopra delle loro possibilità. Per me l’Italia può continuare a praticare l’evasione fiscale come sport nazionale. Trovo però incomprensibile che si vogliano addossare i costi delle proprie decisioni politiche ad altri che hanno un’altra concezione della politica. Questo difficilmente si concilia con il mio concetto di democrazia. Chi vorrebbe essere considerato uno scroccone? Gli italiani, così almeno pare, hanno superato questa forma di orgoglio nazionale”. Ecco a voi il massimo settimanale tedesco. Der Spiegel, un covo di razzisti. Non puoi essere definito altrimenti se consenti la pubblicazione di questo… coso. E non è tutto. La Frankfurter Allgemeine titola nel suo inserto: “Mamma mia! Perché l’Italia è la grande BAMBINA PROBLEMATICA d’Europa”. Chi nega che PARTE della Germania non sia mai guarita dal suo orrido passato, nega l’evidente verità, punto. Qui non si parla di opinioni politiche. Questa feccia parla di un intero popolo di 60 milioni di persone. Quel Jan Fleiscomecazzosichiama dello Spiegel parla del PAESE italiano, non dei partiti. E la FAZ fa lo stesso. Questo è puro e semplice razzismo. Vi sono piaciuti i nostri miliardi quando c’erano da salvare le vostre banche marce, vero? Vi è piaciuto cancellare buona parte dei debiti di guerra, vero? Vi è piaciuto comprare gli aeroporti greci con un’azienda pubblica, vero? Vi piace una moneta debole con cui esportate senza rivalutare in modo tale da regnare su un continente incenerito, vero? Cosa direbbero questi scherzi della natura mangiawurstel (scusate, ma ad un certo punto mi devo adeguare al livello di questa feccia nostalgica dei bei tempi del Reich) se tutti noi titolassimo i nostri quotidiani raffigurando la Merkel come una nazista, mostrando i tedeschi come ufficiali delle SS o Weidmann come uno scienziato del Terzo Reich? Ah, i tedeschi. Tutti Hitler, Merkel e Volkswagen! Come suona? Se lo meriterebbero in toto, ma noi non lo facciamo. Perché abbiamo un livello di rispetto che i tedeschi si sognano. Certo è che se non hanno ancora imparato dopo tutti questi anni a vivere nel mondo e a rispettare gli altri, se non hanno ancora imparato che il mito della razza ariana è una stronzata, se non hanno ancora imparato che non sono migliori degli altri, che sono un Paese e un popolo con pregi e moltissimissimi difetti, non impareranno mai. Quindi tanto vale abbassarsi allo stesso livello. Il caro Jan Fleischhauer è su Twitter. E ha scritto un articolo che vi insulta pesantemente in quanto italiani. Se volete andare a replicare, si può far sapere cosa pensiamo noi dello schifo razzista che ha scritto. Per farvi capire, è lo stesso che scrisse che non bisognava stupirsi dell’atteggiamento di Schettino sulla questione della Costa Concordia, proprio perché era italiano. Se questo… “giornalista” non è stato licenziato, e anzi continua a scrivere tranquillamente le sue puttanate razziste, qualche domanda dovrebbe venirvi in mente… Ecco, magari facciamo notare a questo essere vivente, con calma, pacatezza e tantissimo ammmmore, che quando abbiamo sborsato decine di miliardi di euro per salvare il culo al loro sistema bancario, non hanno schifato quei soldi. E intanto voi, dannati masochisti euristi, cambiate pure l’Europa dall’interno con un buco nero marcio che puzza di wurstel come la Germania. Qui, per il governo, si mettono veti su uno che ha OSATO dire che l’Euro è dannoso, mentre a Nazilandia mettono le mani avanti e ci manca poco che invochino i panzer e la riapertura dei campi per gli scrocconi italiani. La Germania non è un Paese con cui dialogare, collaborare, convivere. Ci sono eccezioni, c’è brava gente rispettosa, tutte le storie che volete. Ma questa è l’opinione diffusa. Questa. Ce l’hanno dimostrato più e più volte. Ora sta a noi imparare la lezione. Ci chiamano scrocconi e “bambina pericolosa”? Ci dicono che siamo peggio dei mendicanti? Benissimo, ecco la nostra risposta. Cari tedeschi: ANDATE A FARE IN CULO! (sempre con tanto ammmmore europeo, fratelli teutonici, lo stesso che ci dimostrate da anni) Quando ci vuole, ci vuole.

#NONSERVIAMOITEDESCHI #DEUTSCHESINDHIERNICHTWILLKOMMEN

Luca Tibaldi